Stress da lavoro: come evitare di portare l’ufficio a casa

28 Agosto 2026 · 1 min di lettura

Il lavoro finisce, i pensieri no

Chiudi il computer ma continui mentalmente a rispondere alle email.

Durante la cena pensi a una riunione.

Prima di dormire ripassi le attività del giorno successivo.

La difficoltà a disconnettersi dal lavoro è sempre più comune, soprattutto quando strumenti digitali e smart working rendono meno chiaro il confine tra tempo professionale e personale.

Creare un rituale di chiusura

Il cervello beneficia di segnali che indicano la conclusione di un’attività.

Può essere utile dedicare gli ultimi minuti della giornata lavorativa a:

  • annotare ciò che rimane da fare;
  • stabilire le priorità per il giorno successivo;
  • chiudere fisicamente la postazione;
  • evitare di continuare a controllare le comunicazioni professionali fuori orario quando non necessario.

Il vero problema potrebbe essere il senso di responsabilità

A volte il confine pratico esiste, ma è quello mentale a mancare.

Potremmo sentirci in colpa se non siamo reperibili oppure temere che rallentare venga interpretato come scarso impegno.

In questi casi è importante esplorare anche le convinzioni che associamo al lavoro.

Il tuo valore non coincide con la produttività

Se tutta l’identità personale ruota intorno al rendimento professionale, qualsiasi difficoltà lavorativa può avere un impatto molto forte sull’autostima.

Ricostruire spazi personali, relazioni e interessi fuori dal lavoro aiuta a creare un equilibrio più ampio.

Quando lo stress professionale diventa persistente, un percorso psicologico può aiutare a comprendere cosa mantiene questa difficoltà e quali confini possono essere realmente sostenibili.

CTA LOVABLE: inserire il box CTA coerente con il sito e collegarlo alla pagina contatti/prenotazione esistente.

Vuoi parlarne con una professionista? Contatta la Dott.ssa Miriam Gaudino

I contenuti hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una valutazione psicologica o sanitaria individuale.

Ne vuoi parlare?

Se ti ritrovi in queste parole, possiamo vederci in studio a Pompei oppure online. Il primo colloquio serve a conoscerci e capire insieme come procedere.

Scrivimi

I contenuti hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una valutazione psicologica o sanitaria individuale.

Contattami

Scopri di più da Dott.ssa Miriam Gaudino — Psicologa Psicoterapeuta a Pompei

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere