Adolescenza difficile: quando un genitore dovrebbe preoccuparsi?
4 Settembre 2026 · 1 min di lettura
Adolescenza significa cambiamento
L’adolescenza è una fase caratterizzata da importanti trasformazioni.
Cambiano il corpo, le relazioni, il modo di vedere sé stessi e il rapporto con i genitori.
Per questo una maggiore richiesta di autonomia, la ricerca del gruppo dei pari o alcune oscillazioni emotive possono far parte del percorso di crescita.
Quando il cambiamento diventa molto intenso
Non esiste un singolo comportamento che permetta di stabilire automaticamente la presenza di un problema.
È più utile osservare intensità, durata e impatto dei cambiamenti.
Per esempio:
- ritiro marcato dalle relazioni;
- forte peggioramento nel rendimento scolastico;
- abbandono improvviso di attività importanti;
- ansia intensa;
- alterazioni persistenti del sonno;
- irritabilità molto elevata;
- forte svalutazione di sé.
Questi segnali meritano attenzione soprattutto quando persistono nel tempo o compaiono insieme.
Evitare l’interrogatorio
Quando un genitore è preoccupato può essere naturale fare molte domande.
L’adolescente, però, può vivere questo comportamento come controllo e chiudersi ulteriormente.
Può essere più utile comunicare la propria disponibilità:
“Ho notato che ultimamente sembri più in difficoltà. Se vuoi parlarne, ci sono.”
Chiedere supporto non significa etichettare un ragazzo
Un colloquio psicologico può offrire all’adolescente uno spazio diverso da famiglia e scuola nel quale poter esprimere pensieri ed emozioni.
Può inoltre aiutare i genitori a comprendere come accompagnare questa fase senza oscillare continuamente tra controllo e completa rinuncia ai confini.
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